INTERVENTO DELL’ING. GERLANDO CUFFARO SULLA PRESENTAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE IN MATERIA DI TUTELA DELLE PROFESSIONI PER ATTIVITA’ ESPLETATE PER CONTO DI COMMITTENTI PRIVATI E DI CONTRASTO ALL’EVASIONE FISCALE

Ringrazio l’On.le Ennio Morrone, in qualità di presidente della Commissione di Vigilanza della Regione Calabria, per l’opportunità che ci ha fornito nella stesura definitiva del disegno di legge regionale, proposta da me e dall’Ing. Benedetto Romeo, e ringrazio il Vice Presidente della Giunta Regionale Prof. Antonio Viscomi e l’On.le Michele Mirabello Presidente della Commissione consiliare competente, per la loro sensibilità e la disponibilità a portare avanti l’iter legislativo.

Premetto che il mio intervento è anche a nome dei Presidenti degli Ordini degli Ingegneri della Calabria, tra cui i presenti Ing. Salvatore Artusa di Vibo Valentia, l’Ing. Domenico Condelli di Reggio Calabria e l’Ing. Antonio Grilletta di Crotone, con i quali condividiamo tutte le iniziative a sostegno della professione dell’ingegnere.

Ritengo assolutamente positiva la proposta di legge opportunamente sviluppata dall’On.le Ennio Morrone su nostro impulso e recepita dallo stesso in qualità non solo di politico ma anche di ingegnere che ben conosce le problematiche della categoria.

La proposta di legge, che spero presto possa trasformarsi in legge regionale, attesa l’assoluta trasversalità politica della stessa, tale da auspicare un breve iter consiliare, può senz’altro essere innovativa e tale da raccogliere le esigenze di tutte le professioni tecniche, in un momento difficile sotto il profilo economico e potrà eliminare i pagamenti in nero e contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale.

Ringrazio, altresì, Prof. Antonio Viscomi e l’On.le Michele Mirabello per gli spunti dialettici offerti, sempre positivi e improntati al rilancio delle professioni tecniche, apprezzando, in particolare, quanto asserito dal Vice Presidente della Giunta regionale in merito all’equo compenso e alla precisazione che le attività professionali devono essere retribuite in ragione della misura e della qualità della prestazione.

Tuttavia, nell’esprimere il mio consenso per l’iniziativa, non trovo analoga sensibilità, da parte della Regione Calabria, nella vicenda della piattaforma Sismi.ca che affligge le professioni tecniche sin da quando la stessa è stata implementata.

Non appare plausibile che una procedura per la trasmissione e validazione dei progetti strutturali possa essere soggetta a molteplici criticità tanto da dover ricorrere a successive proroghe per consentire di trasmettere i progetti.

Appare evidente che la stessa procedura non riesce ad essere operativa e allora, anche a nome dei presenti Presidenti degli ordini degli Ingegneri della Calabria, si chiede all’Ente Regione analoga sensibilità per risolvere definitivamente i problemi che stanno mettendo in ginocchio l’economia sia degli ingegneri e sia delle imprese del settore, per i lunghi tempi intercorrenti per l’approvazione dei progetti, in tal senso, mi è dato sapere che per la provincia di Reggio Calabria si stanno valutando solo ora, nel mese di dicembre, i progetti presentati a giugno, con un ritardo di sei mesi la qual cosa si riflette, negativamente, sull’economia dell’opera.

Chiedo, quindi, al Prof. Antonio Viscomi, quale Vice Presidente della Giunta regionale, di attivarsi proficuamente per risolvere definitivamente tale problema che sta rallentando, se non del tuto bloccando, le attività professionali tecniche.

Infine, chiedo un loro approfondito interessamento, con analoga sensibilità politica, per il monitoraggio degli incarichi dei servizi di ingegneria che, molto spesso, vengono affidati ai soliti noti, cercando, invece, di utilizzare, quanto più possibile e nel rispetto della normativa esistente, i professionisti locali, favorendo l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani professionisti che, in quanto tali, non possiedono un curriculum e il fatturato adeguato e, in tal senso, basterebbe riproporre quanto contenuto nella cosiddetta legge Merloni e cioè affiancare un giovane professionista nell’incarico di affidamento dei servizi di ingegneria, per cui lo stesso potrebbe fare esperienza non gratuita ma professionalmente partecipativa, in maniera tale da arricchire la propria esperienza professionale e conseguire, anche, la dovuta retribuzione per la prestazione fornita.

Nell’augurare che il mio intervento possa offrire positivi spunti di riflessione, ringrazio ancora l’On.le Ennio Morrone, il Prof. Antonio Viscomi e l’On.le Michele Mirabello per la loro squisita sensibilità nella proposta di legge oggi esaminata.

Il Presidente

(dott. ing. Gerlando CUFFARO)

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