DIAMOCI UNA SCOSSA

Anche nella provincia di Catanzaro, come nel resto d’Italia, il prossimo 30 settembre prenderà il via la prima giornata nazionale della prevenzione sismica dal titolo “Diamoci una scossa!”, un’iniziativa organizzata dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e dalla Fondazione Inarcassa per sensibilizzare cittadini e istituzioni sulla prevenzione dai sismi e il miglioramento delle condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare. Nel capoluogo calabrese saranno due le piazze interessate dall’evento promozionale, una nel centro storico e l’altra nel quartiere marinaro. Altre due piazze, una a Soverato e una a Lamezia Terme, saranno coinvolte dall’evento informativo.

Ma prima del via ufficiale all’iniziativa nazionale che segnerà l’avvio delle visite tecniche che, gratuitamente, ingegneri e architetti effettueranno presso le abitazioni i cui proprietari avranno richiesto un sopralluogo, “Diamoci una scossa!” sarà introdotta da una giornata di studi e approfondimenti tra tecnici, amministratori di condominio, istituzioni, imprenditori e cittadini che vorranno conoscere nel dettaglio il piano di interventi previsto dall’iniziativa.

L’incontro avrà luogo giovedì 27 settembre, alle ore 11, presso la Camera di Commercio di Catanzaro, che ha deciso di sostenere l’iniziativa: «Negli ultimi anni – ha spiegato Gerlando Cuffaro, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catanzaro – il tema della sicurezza e della prevenzione sismica è ciclicamente tornato al centro dell’attenzione dei media e della politica. Come professionisti non possiamo accontentarci di discutere di un argomento di tale rilevanza, ma abbiamo l’obbligo morale di approfondire e sensibilizzare i cittadini e le istituzioni con interventi concreti, mettendo a disposizione la nostra professionalità. “Diamoci una scossa!”, dunque, va in questa direzione e mira a raggiungere tutti i proprietari di immobili, affinché abbiano la consapevolezza delle condizioni reali in cui versano gli stabili, circa gli eventuali rischi che le strutture corrono in caso di sisma e le possibili contromisure preventive che possono essere attuate».

 

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