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Lettera agli iscritti

Foto CuffaroCarissimi Colleghi,

voglio portare a tutti Voi la vicinanza dell’Ordine in questo momento tragico e di emergenza Covid-19 che ci vede isolati, come dal recente decreto governativo, nei propri domicili.

La situazione sta creando, oltre alla dovuta e necessaria attenzione per i rischi alla salute, seri danni per la professione.

L’Ordine, come da disposizioni governative, è chiuso al pubblico e si può interagire solo per via remota, tuttavia, i dipendenti, pur con turnazioni, saranno presenti negli orari specifici per garantire l’attività ordinaria dell’Ordine e per stabilire, eventualmente, le modalità di ritiro personale, previo appuntamento, di atti urgenti, ovvero di appositi supporti  - tipo firma digitale - che dovranno essere ritirati presso la sede dell’Ordine ed io sarò quotidianamente presente per garantire il funzionamento della struttura ordinistica.

In concomitanza di questa grave situazione, mi sono prodigato per alcune iniziative, d’accordo con i nostri delegati degli specifici dipartimenti, allo scopo di far sentire alla cittadinanza, oltre modo provata, la vicinanza degli Ingegneri Catanzaresi, pronti a scendere in campo e mettere competenze e know-how a servizio del territorio e della collettività per affrontare l’emergenza del Coronavirus.

Abbiamo offerto il nostro contributo all’U.S.R. Calabria, peraltro molto apprezzato dal Dirigente Regionale Dott.sa Maria Rita Calvosa, con una task force di ingegneri informatici e di ingegneri docenti, per supportare gli Istituti Scolastici, nell’avviare l’attività didattica  distanza, al fine di consentire agli studenti la loro attività formativa, bruscamente interrotta dall’emergenza sanitaria in atto, mediante un help-desk per gestire e monitorare tutte le richiesta di aiuto ed una knowledge base sull’uso delle principali piattaforme di formazione a distanza e sull’uso dei software multimediali, e di tutto ciò ringrazio i Colleghi che hanno dato la loro piena e fattiva disponibilità.

Quanto all’emergenza sanitaria, che vede costretti i pazienti ordinari, per molte analisi tra cui la Tac, a interagire con i pazienti affetti da coronavirus, nell’Ospedale Civile Pugliese di Catanzaro, al momento unica struttura sanitaria preposta al controllo e ricovero conseguenti a tale pandemia, d’accordo con alcuni colleghi della bio-ingegneria, nonché con spiccate competenze sanitarie e della protezione da agenti chimici, abbiamo proposto una reale programmazione sull’utilizzo della rete ospedaliera della Provincia di Catanzaro.

In particolare, atteso che un eventuale e probabile aumento dei contagi da coronavirus rischierebbe di sovraccaricare l’Ospedale Pugliese, già in precarie condizioni d’utilizzo, con il rischio di incidere negativamente sull’efficienza dell’intera struttura sanitaria, abbiamo pubblicamente richiesto al Presidente della Regione On.le Jole Santelli, al Commissario Straordinario Dott. Saverio Cotticelli e al Direttore Generale Dott. Antonio Belcastro, di attivarsi prontamente per valutare il potenziamento del Policlinico Universitario di Germaneto, con la creazione di reparti isolati ed attrezzati in grado di accogliere i pazienti affetti da coronavirus, fornendo la piena disponibilità dell’Ordine degli Ingegneri a fornire il proprio contributo, a titolo gratuito, per supportare gli Enti preposti nell’individuazione e nell’allestimento di nuovi reparti con un team composto da ingegneri civili, clinici, chimici ed impiantisti.

In questo momento di difficoltà per l’intero Paese, non possiamo sottrarci dal nostro impegno, quali professionisti in grado di assicurare la sicurezza, con doveri e responsabilità nei confronti della collettività e dell’ambiente, per il raggiungimento dello sviluppo sostenibile e per la sicurezza, il benessere delle persone, il corretto utilizzo delle risorse e la qualità della vita, e di tutto ciò ringrazio i Colleghi che hanno dato la loro preziosa disponibilità.

Infine, stante l’emergenza sanitaria in atto e il conseguente e tangibile danno economico derivante dall’impossibilità di utilizzare collegialmente i propri studi, venerdì 13 u.s., mi sono collegato in videoconferenza con il C.N.I. - la seduta era aperta a quindici Presidenti di Ordini - e, dopo aver manifestato al Presidente Armando Zambrano le nostre difficoltà, certamente simili a tutti gli Ordini d’Italia, ho relazionato sui seguenti punti sintetici:

1) attivare misure dettate dall’emergenza, ma prevedere anche successive iniziative per il sostegno della professione, con sostegni mirati ai liberi professionisti, ivi comprese azioni che dovrebbe attuare Inarcassa, all’uopo preposta, non solo a livello previdenziale, ma anche al sostegno della libera professione;

2) prendere concrete posizioni sui cantieri aperti, sia dei privati e sia della Pubblica Amministrazione, auspicando, in caso di chiusura dei cantieri e sospensione dei lavori, proroghe sulle concessioni, sui tempi di esecuzione e su tutto quanto discendente da una chiusura dei cantieri dettata da impossibilità di lavori in accordo con il decreto governativo;

3) chiedere, per i Colleghi in scadenza dei rispettivi titoli, la proroga di tutte le attività formative previste dalla legge (sicurezza, antincendio ex L. 818 etc..);

4) predisporre norme e disposizioni di legge per l’immediata ripresa dei cantieri, al cessare della situazione di emergenza, in maniera similare alle norme c.d. sblocca cantieri, con concreta deburocratizzazione e snellimento dei procedimenti;

5) limitare, per il corrente anno, all’acquisizione dei crediti formativi derivanti dalla sola autocertificazione, vista l’impossibilità di predisporre corsi formativi e seminari e attesa la scarsa utilità degli aggiornamenti on-line, tra l’altro alquanto costosi;

6) stabilire delle norme equipollenti per i Consigli e Assemblee via web, attesa l’impossibilità momentanea di potersi normalmente riunire per tali adempimenti, nonché, vista l’adozione da più settori dello smart-working, attivare convenzioni nazionali per l’acquisto, a prezzo concorrenziale, dei dispositivi necessari e delle piattaforme web;

7) infine, cosa ancora più importante, ho chiesto la proroga di tutti i bandi, non soltanto quelli con finanziamento comunitario, e delle gare per l’affidamento dei servizi d’ingegneria, nonché la sospensione dei sopralluoghi richiesti per la partecipazione ai predetti bandi e gare, poiché la situazione emergenziale sta impedendo a tutti i Colleghi di poter lavorare collegialmente per la preparazione dei documenti tecnici da inoltrare alla Pubblica Amministrazione.

Il Presidente Armando Zambrano, ha apertamente manifestato il proprio apprezzamento per l’esposizione dei temi sopra brevemente riportati, nonché quelli illustrati dagli altri Presidenti degli Ordini riuniti in videoconferenza, impegnandosi, assieme a tutto il Consiglio Nazionale, a sostenere nelle opportune sedi governative le istanze della Categoria.

In data odierna, mi è personalmente pervenuta nota del C.N.I. con la bozza della Relazione illustrativa e con il D.L. del 15.03.2020 sull’emergenza Covid-19, purtroppo già superato da altro successivo in data odierna, che faccio pubblicare sul nostro sito, e dalla stessa si evince che molti degli argomenti prospettati sono stati tratti e, in termini di successive iniziative per il sostegno della professione, si ipotizzano interventi più decisivi, già proposti dal C.N.I. e che saranno puntualmente riproposti, tra cui la semplificazione di norme per opere pubbliche.

Non mi resta che salutarVi, per la pazienza che avete offerto nella lettura della presente, precisando che Vi aggiornerò con la pubblicazione, sul sito ufficiale del nostro Ordine, di tutte le successive Circolari, note e indicazioni del C.N.I., utili ad affrontare nel migliore dei modi l’attuale crisi.

Vi saluto cordialmente.

Catanzaro, 16 marzo 2020

Gerlando Cuffaro

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17 Mar 2020 0 comment
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Foto CuffaroCarissimi Colleghi,

voglio portare a tutti Voi la vicinanza dell’Ordine in questo momento tragico e di emergenza Covid-19 che ci vede isolati, come dal recente decreto governativo, nei propri domicili.

La situazione sta creando, oltre alla dovuta e necessaria attenzione per i rischi alla salute, seri danni per la professione.

L’Ordine, come da disposizioni governative, è chiuso al pubblico e si può interagire solo per via remota, tuttavia, i dipendenti, pur con turnazioni, saranno presenti negli orari specifici per garantire l’attività ordinaria dell’Ordine e per stabilire, eventualmente, le modalità di ritiro personale, previo appuntamento, di atti urgenti, ovvero di appositi supporti  - tipo firma digitale - che dovranno essere ritirati presso la sede dell’Ordine ed io sarò quotidianamente presente per garantire il funzionamento della struttura ordinistica.

In concomitanza di questa grave situazione, mi sono prodigato per alcune iniziative, d’accordo con i nostri delegati degli specifici dipartimenti, allo scopo di far sentire alla cittadinanza, oltre modo provata, la vicinanza degli Ingegneri Catanzaresi, pronti a scendere in campo e mettere competenze e know-how a servizio del territorio e della collettività per affrontare l’emergenza del Coronavirus.

Abbiamo offerto il nostro contributo all’U.S.R. Calabria, peraltro molto apprezzato dal Dirigente Regionale Dott.sa Maria Rita Calvosa, con una task force di ingegneri informatici e di ingegneri docenti, per supportare gli Istituti Scolastici, nell’avviare l’attività didattica  distanza, al fine di consentire agli studenti la loro attività formativa, bruscamente interrotta dall’emergenza sanitaria in atto, mediante un help-desk per gestire e monitorare tutte le richiesta di aiuto ed una knowledge base sull’uso delle principali piattaforme di formazione a distanza e sull’uso dei software multimediali, e di tutto ciò ringrazio i Colleghi che hanno dato la loro piena e fattiva disponibilità.

Quanto all’emergenza sanitaria, che vede costretti i pazienti ordinari, per molte analisi tra cui la Tac, a interagire con i pazienti affetti da coronavirus, nell’Ospedale Civile Pugliese di Catanzaro, al momento unica struttura sanitaria preposta al controllo e ricovero conseguenti a tale pandemia, d’accordo con alcuni colleghi della bio-ingegneria, nonché con spiccate competenze sanitarie e della protezione da agenti chimici, abbiamo proposto una reale programmazione sull’utilizzo della rete ospedaliera della Provincia di Catanzaro.

In particolare, atteso che un eventuale e probabile aumento dei contagi da coronavirus rischierebbe di sovraccaricare l’Ospedale Pugliese, già in precarie condizioni d’utilizzo, con il rischio di incidere negativamente sull’efficienza dell’intera struttura sanitaria, abbiamo pubblicamente richiesto al Presidente della Regione On.le Jole Santelli, al Commissario Straordinario Dott. Saverio Cotticelli e al Direttore Generale Dott. Antonio Belcastro, di attivarsi prontamente per valutare il potenziamento del Policlinico Universitario di Germaneto, con la creazione di reparti isolati ed attrezzati in grado di accogliere i pazienti affetti da coronavirus, fornendo la piena disponibilità dell’Ordine degli Ingegneri a fornire il proprio contributo, a titolo gratuito, per supportare gli Enti preposti nell’individuazione e nell’allestimento di nuovi reparti con un team composto da ingegneri civili, clinici, chimici ed impiantisti.

In questo momento di difficoltà per l’intero Paese, non possiamo sottrarci dal nostro impegno, quali professionisti in grado di assicurare la sicurezza, con doveri e responsabilità nei confronti della collettività e dell’ambiente, per il raggiungimento dello sviluppo sostenibile e per la sicurezza, il benessere delle persone, il corretto utilizzo delle risorse e la qualità della vita, e di tutto ciò ringrazio i Colleghi che hanno dato la loro preziosa disponibilità.

Infine, stante l’emergenza sanitaria in atto e il conseguente e tangibile danno economico derivante dall’impossibilità di utilizzare collegialmente i propri studi, venerdì 13 u.s., mi sono collegato in videoconferenza con il C.N.I. - la seduta era aperta a quindici Presidenti di Ordini - e, dopo aver manifestato al Presidente Armando Zambrano le nostre difficoltà, certamente simili a tutti gli Ordini d’Italia, ho relazionato sui seguenti punti sintetici:

1) attivare misure dettate dall’emergenza, ma prevedere anche successive iniziative per il sostegno della professione, con sostegni mirati ai liberi professionisti, ivi comprese azioni che dovrebbe attuare Inarcassa, all’uopo preposta, non solo a livello previdenziale, ma anche al sostegno della libera professione;

2) prendere concrete posizioni sui cantieri aperti, sia dei privati e sia della Pubblica Amministrazione, auspicando, in caso di chiusura dei cantieri e sospensione dei lavori, proroghe sulle concessioni, sui tempi di esecuzione e su tutto quanto discendente da una chiusura dei cantieri dettata da impossibilità di lavori in accordo con il decreto governativo;

3) chiedere, per i Colleghi in scadenza dei rispettivi titoli, la proroga di tutte le attività formative previste dalla legge (sicurezza, antincendio ex L. 818 etc..);

4) predisporre norme e disposizioni di legge per l’immediata ripresa dei cantieri, al cessare della situazione di emergenza, in maniera similare alle norme c.d. sblocca cantieri, con concreta deburocratizzazione e snellimento dei procedimenti;

5) limitare, per il corrente anno, all’acquisizione dei crediti formativi derivanti dalla sola autocertificazione, vista l’impossibilità di predisporre corsi formativi e seminari e attesa la scarsa utilità degli aggiornamenti on-line, tra l’altro alquanto costosi;

6) stabilire delle norme equipollenti per i Consigli e Assemblee via web, attesa l’impossibilità momentanea di potersi normalmente riunire per tali adempimenti, nonché, vista l’adozione da più settori dello smart-working, attivare convenzioni nazionali per l’acquisto, a prezzo concorrenziale, dei dispositivi necessari e delle piattaforme web;

7) infine, cosa ancora più importante, ho chiesto la proroga di tutti i bandi, non soltanto quelli con finanziamento comunitario, e delle gare per l’affidamento dei servizi d’ingegneria, nonché la sospensione dei sopralluoghi richiesti per la partecipazione ai predetti bandi e gare, poiché la situazione emergenziale sta impedendo a tutti i Colleghi di poter lavorare collegialmente per la preparazione dei documenti tecnici da inoltrare alla Pubblica Amministrazione.

Il Presidente Armando Zambrano, ha apertamente manifestato il proprio apprezzamento per l’esposizione dei temi sopra brevemente riportati, nonché quelli illustrati dagli altri Presidenti degli Ordini riuniti in videoconferenza, impegnandosi, assieme a tutto il Consiglio Nazionale, a sostenere nelle opportune sedi governative le istanze della Categoria.

In data odierna, mi è personalmente pervenuta nota del C.N.I. con la bozza della Relazione illustrativa e con il D.L. del 15.03.2020 sull’emergenza Covid-19, purtroppo già superato da altro successivo in data odierna, che faccio pubblicare sul nostro sito, e dalla stessa si evince che molti degli argomenti prospettati sono stati tratti e, in termini di successive iniziative per il sostegno della professione, si ipotizzano interventi più decisivi, già proposti dal C.N.I. e che saranno puntualmente riproposti, tra cui la semplificazione di norme per opere pubbliche.

Non mi resta che salutarVi, per la pazienza che avete offerto nella lettura della presente, precisando che Vi aggiornerò con la pubblicazione, sul sito ufficiale del nostro Ordine, di tutte le successive Circolari, note e indicazioni del C.N.I., utili ad affrontare nel migliore dei modi l’attuale crisi.

Vi saluto cordialmente.

Catanzaro, 16 marzo 2020

Gerlando Cuffaro

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Ultima modifica il Martedì, 17 Marzo 2020 09:02

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